nel mondo che vorrei serve… il nonno digitale

27 settembre 2012

in questi giorni si svolge a Torino la Social Media Week e io non sono riuscito a partecipare ancora a un bel nulla: ci sarebbe voluta una settimana di ferie, da tanti appuntamenti interessanti ci sono, ma per fortuna c’è lo streaming in RT sul sito

domani tuttavia partecipo a Ong 2.0 Cambiare il mondo con il web (ore 14.30 al Jazz Club), appuntamento organizzato da Volontari per lo Sviluppo per parlare del futuro del no profit, tra cyber-attivismo, crowdsourcing e mobile fundraising (approfondisci su Ong 2.0) e per lanciare l’hashtag #cambiareilmondo (approfondisci su Mediapatica)

a inizio settimana ho sùbito scaricato l’app della SMW sullo smartphone, come faccio ormai per tutte le manifestazioni che m’interessano o le zone turistiche che visito, un po’ per curiosità professionale, ma soprattutto perché una app ben concepita permette di fruire di contenuti puntuali in modo semplice e adatto al device

in particolare, le app ben fatte permettono di creare un proprio calendario eventi e sono dotate di un menù di (in genere) quattro azioni principali, sempre visibile (in genere) nella parte inferiore dello schermo, per cambiar sezione senza ricorrere al tasto back dopo essersi inoltrati nei livelli di navigazione; ricordo in particolare come fosse semplice e precisa la app del Festival della Mente di Sarzana

così scarico la app della SMW convinto di trovarmi di fronte al Graal dell’usabilità e invece… non riesco a capire come mettere un appuntamento tra i preferiti – nessuna indicazione, neppure un cuoricino o una stellina – finché mi decido a selezionare Register to Attend, ovvero vedere cosa capita se fingo di partecipare: si apre un dettaglio dell’evento, appare  a fianco della conferma di Attend il tasto Save to Favorites e… scompare il menù principale in footer, sostituito da un back button in alto, non esattamente visibilissimo

perché succede questo? mi sono fatto un’idea: succede perché gli sviluppatori, gli esperti di UI e pure quelli che pretendono di capire la UX sanno a priori quello che fanno e non riescono in alcun modo a mettersi nei panni di chi usa i loro strumenti, non li conosce e ne capisce poco o nulla

ma allora, mi chiedo nuovamente: perché non accettiamo che nella catena di produzione dei contenuti digitali manca una fondamentale figura, ovvero il Nonno Digitale, che chiameremo, per mantenerci anglosdraiati, Web Grandpa o Digital Grandpa: alla fine dello sviluppo di un sito o una app si mette il tablet in braccio al nonno e si semplificano architettura e navigazione finché non le approva

mi pare una buona idea anche per ridurre il digital divide generazionale e, siccome sono un po’ tecnoplegico, abbastanza anziano e parecchio rompiballe, mi candido per questa posizione e attendo offerte di lavoro

potrei così cambiare in meglio il mondo e pure il mio desolante stato occupazionale ,-D

2 Responses to “nel mondo che vorrei serve… il nonno digitale”

  1. Walter Says:

    Nick sei un geniaccio!


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: